33) Campanella. Natura e Bibbia.
La natura  il libro dei libri, il codice primo, superiore a tutti
gli altri, compresa la Bibbia, che Dio ci ha concesso perch
avevamo bisogno di un codice pi facile.
T. Campanella, Theologicorum, primo, 1 (pagine 56-58).

Il primo codice, da cui prendiamo la scienza sacra, era la natura.
Ma siccome questa non bastava a noi che eravamo soggiacenti per i
peccati alla ignoranza e alla debolezza, avemmo bisogno di un
altro codice pi conveniente a noi, non migliore in s. Migliore 
infatti la natura universa scritta in lettere vive che la Bibbia
Sacra scritta in lettere morte, che son segni e non cose, come nel
primo codice. Per noi tuttavia ai fini della scienza il codice
delle divine Scritture  migliore perch pi facile: ci offre come
a bambini le cose di Dio che erano occulte, in maniera umana e
adatta a bambini, come fa il padre quando parla col bambino con
termini semplici e come balbettando.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1964, volume nono,
pagina 2036.

G. Zappitello, Antologia filosofica, Quaderno secondo/1. Capitolo
Due.
34) Campanella. Distinzione fra fede e scienza della natura.
La Chiesa  infallibile, ma il suo compito non  di occuparsi
della scienza della natura.
T. Campanella, Disputationum in quattuor partes suae philosophiae
realis libri 4 (pagine 56-58).

[Quanto ai problemi strettamente cosmologici] la Santa Chiesa, che
 governata dallo Spirito Santo, in modo che non possa errare, non
ha mai stabilito nulla; questi problemi non appartengono alla
fede, ma alla scienza della natura, di cui essa non si cura.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1964, volume nono,
pagina 2037.
